Porcodio

“Sono qui senza motivo, non dormo più”

Posted: maggio 13th, 2010 | Author: | Filed under: Life, Politica | Commenti disabilitati

Rebloggato da qui

C’hai 25 anni, una maglietta rossa. Esci dal bar con un amico, passi
in motorino davanti allo stadio, arrivano gli sbirri e iniziano a
pestarti. Perchè? Perchè credono che sei un altro. Non hanno nulla da
chiedere. Ti fermano e poi giù botte, senza dirti niente.

Manganellate. “Stefano Gugliotta mostra i segni delle manganellate
sulla schiena, su una coscia, all’inguine. Adesso sorride con due denti
di meno ai deputati, ai consiglieri regionali in visita a Regina Coeli.
Il volto dopo sei giorni appare ancora tumefatto. I punti di sutura
chiudono una profonda ferita sulla testa”. E ti traumatizzano per il
resto della tua vita, non riesci più a dormire.

Se vedi degli sbirri di merda, non fidarti mai.

Basta UNA sola di queste robe per catalogare TUTTI gli sbirri come
infami.
Perchè?
Perchè la sbirranza dovrebbe essere garante di
legge, dovrebbe proteggere e dovrebbe essere il punto di riferimento di
qualsiasi cittadino.

Nessuno ti obbliga a diventare sbirrodimmerda, se lo diventi è perchè
credi in queste robe qui. Quindi basta un solo fatto del genere per
gettare merda e fango su tutto il corpo dei menamanganelli. Getta
discredito su tutto il corpo perchè i risultati non sono: “diocane,
cosa cazzo avete fatto? siete delle merde di uomini, finirete al gabbio e
con nomi e cognomi sui giornali. il corpo dei {inserire qui corpo di
apparteneza} deve rimanere immacolato”
. No, succede che c’hanno
sempre il culo parato, che La Russa si tira un raspone sui filmati e se
vengono presi provvedimenti sono sempre in positivo per i sbirri.

Anche fra i mafiosi c’è sicuramente gente di cuore che c’è finita per
caso là immezzo, c’è qualcuno che si sogna di difenderli? assolutamente
no.

il paragone è esagerato? SUCCHIATEMI IL CAZZO.

ACAB

Amen fratello…


Hackmeeting 2009

Posted: giugno 16th, 2009 | Author: | Filed under: Hack, Life, Politica | Commenti disabilitati

Anche quest’anno è hackmeeting

 

http://www.archive.org/flv/FlowPlayerWhite.swf

E ricordatevi "home fucking is killing prostitution"…

 


Finestre

Posted: maggio 11th, 2009 | Author: | Filed under: Politica | Commenti disabilitati

Vorrei capire una cosa: ma se Pinelli non è morto per colpa della
bomba alla banca dell’agricoltura, come fa ad essere una vittima del
terrorismo? più che altro la sentenza definitiva si inventa il "malore
attivo", quindi per la legge Pinelli cadde da una finestra di una
stanza minuscola, con dentro vari agenti di polizia che ovviamente non
fecero in tempo a fermarlo, a causa di un malore che lo lanciò
dalla finestra; quindi non è una vittima, è una persona sfortunata.
Oppure se non è questa la realtà, qualcuno ne ha indotto la caduta e
siccome era in una questura chi sarà mai stato se non uno degli uomini
dello stato? forse del commissario "finestra"?

Questi
avvenimenti storici non vanno considerati il passato, ma vanno
considerati come insegnamenti, come una parte della storia che è
iniziato all’hotel parco dei principi nel 1965 e ancora in moto…

Io
so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e
che in realtà è una serie di golpe istituitasi a sistema di protezione
del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del vertice che ha manovrato, dunque, sia i vecchi
fascisti ideatori di golpe, sia i neo-fascisti autori materiali delle
prime stragi, sia infine, gli ignoti autori materiali delle stragi più
recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi
della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una
seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l’aiuto della Cia (e in
second’ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato
(del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a
tamponare il ’68, e in seguito, sempre con l’aiuto e per ispirazione
della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare
il disastro del referendum.
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l’altra, hanno dato le
disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per
tenere in piedi, di riserva, l’organizzazione di un potenziale colpo di
Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in
concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a
questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la
successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e
importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale
della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città
Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi
e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai
tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai
malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione,
come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire
tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di
immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti
anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari
di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là
dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero (link)

 


Cernobil

Posted: aprile 28th, 2009 | Author: | Filed under: Life, Politica | 1 Comment »

Domanda per il cittadino attento: perché anche se il 26 aprile era l’anniversario della tragedia di Cernobil nessun telegiornale ne ha parlato?


Sentenze

Posted: aprile 18th, 2009 | Author: | Filed under: Life, networking, Politica | Commenti disabilitati

Tutto è iniziato nel 1972 con la invenzione del floppy disc da parte dell’IBM; esso permetteva di creare per la prima volta reti di scambio di materiale informatico, le cosidette sneakernet, usate ancora oggi nell’ottica di un rapporto latency/throughput invidiabile (c’è gente che spedisce hard disk per posta) ma che ai tempi venivano ostacolati dalle industrie per paura di diffusione illegale di contenuti: don’t copy that floppy è (forse) la prima campagna antipirateria e non può non farci sorridere.

In maniera uguale, forse fra qualche decina di anni, ci farà sorridere la sentenza che ha colpito i baldi giovani di piratebay: condannati ad un anno di reclusione e a pagare un milione di euro a testa in quanto accusati di "assisting in making copyright content available"; i nostri non si sono demoralizzati e hanno risposto con "But as in all good movies, the heroes lose in the beginning but have an
epic victory in the end anyhow. That’s the only thing hollywood ever
taught us
".

 

Logo pirate party.

 

P.S: in an amazing show of generosity from a section of society labeled by
the music industry as ‘thieves’, more than 4100 Euros worth of flowers,
chocolate and gifts have been sent
.


Torrenti

Posted: aprile 5th, 2009 | Author: | Filed under: networking, Politica, Video | 2 Comments »

Provo per la prima volta ad inserire un video usando archive.org; questo è uno spezzone di uno spettacolo di George Carlin, un satiro americano che pare deceduto qualche anno fa, in cui parla dei diritti all’interno dei paesi. Se vi interessano gli spettacoli scaricateveli prendendo il torrent da questo sito ReRosso, ci sono altri comici e secondo me ne vale la pena.
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La politica e la privacy

Posted: febbraio 20th, 2009 | Author: | Filed under: Hack, Politica | 6 Comments »

In questo periodo due esempi storici delle stronzate applicate alla politica arrivano contemporaneamente, dimostrazione del fatto che mentre noi viviamo la nostra vita tra alti e bassi, c’è qualcuno che ce la  mette tutta affinché si presentino solo i secondi (e io di mio non è che sia alto!!!).

Prima arriva quel genio della Carlucci, che non contenta della figura di merda fatta con la fisica teorica nella storia con Maiani (pure Sheldon Lee Glashow è arrivato per metterla in riga), adesso se ne esce con un disegno di legge su internet in cui a grandi linee si cerca di vietare l’anonimato, senza però specificare cosa si intenda per esso (scrivere con un nick è essere anonimi?) e senza rendersi conto di come è strutturata la rete, della impossibilità tecnica se non chiudendo interi siti quali youtube e facebook per evitare la diffusione di un singolo video o di una pagina che per un ministro sono inaccettabili; capiamoci, a me di youtube e benchè meno di facebook mi interessa granché, sono solo GROSSI portali, esistono migliaia di siti dove condividere link e altro meglio di quelli ma meno conosciuti. Si vuole rendere solo la vita difficile alla gente, lasciando in realtà mano libera a chi se ne intende veramente di computer/reti e serate con escort. Basti pensare che chi ha messo su come la cina, un firewall statale mega-super-galattico per evitare "contatti inopportuni", in realtà non ha avuto molto successo se come segnalato dal geotracker di pirate bay il 20% del traffico viene proprio dal paese con la bandiera rossa…

Poi qualcun’altro da un lato fa una legge contro le intercettazioni telefoniche per evitare che si strumentalizzino nei processi dialoghi personali (ma come, per loro non vale "chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere"?) e dall’altro si è fatta una legge che registra qualunque transazione elettronica (email, chat, pedoporno…) per 5 anni (adesso non trovo il link)… poi maroni è un genio: scopre che skype è criptato e pensa che vietandolo risolverà il problema? esistono un casino di programmi che permettono di effettuare comunicazioni ragionevolmente sicure…

Sappiatelo, esiste TOR il routing a cipolla (l’ho appena installato su Debian) e grazie a gpg potete crtiptare anche le mail… voi sappiatelo…


Crea anche tu il tuo partito di centro-sinistra

Posted: gennaio 24th, 2009 | Author: | Filed under: Politica | 1 Comment »

Questa notizia mi ha fatto tornare in mente questo… ahahahahahahaha


Qualche filmato

Posted: gennaio 24th, 2009 | Author: | Filed under: Geometry, Politica, Video | 1 Comment »

Il bello della rete è si può trovare di tutto da vedere, anche in lingua originale (così anche da migliorare la propria comprensione dell’inglese o dell’aramaico nel caso); in questo caso vi consiglio la visione di

History of internet: un video (in inglese) dalla grafica accattivante in cui viene mostrato il significato, la storia e lo sviluppo della rete globale denominata internet (che non è solo l’http:// ricordatelo stolti) [via trivium].
Canone 1 a 2 di Bach su nastro di Moebius: viene mostrato visivamente quanto raccontato su GEB riguardo le costruzioni musicali di Bach.
Valzer con Bashir: film di animazione riguardante il conflitto libanese degli anni ’80 e la strage di Sabra e Shatila; mentre lo guardavo mi chiedevo come fa la gente a fare il soldato…no, questo non lo trovate sull’Ueb, ma esiste bittorrent ;-).

P.S: minchia 5 birre di seguito ti spaccano…


Nella mia ora di libertà

Posted: gennaio 11th, 2009 | Author: | Filed under: Letture, Lyrics, Politica | Commenti disabilitati

È l’anniversario della morte di de Andrè e benché non sia propriamente il mio genere, le sue composizioni le considero vere e proprie poesie; qui di seguito il testo di una delle più significative (secondo me) canzoni dall’album "Storie di un impiegato": "Nella mia ora di libertà"

 Di respirare la stessa aria

di un secondino non mi va


perciò ho deciso di rinunciare


alla mia ora di libertà


se c’è qualcosa da spartire


tra un prigioniero e il suo piantone


che non sia l’aria di quel cortile


voglio soltanto che sia prigione


che non sia l’aria di quel cortile


voglio soltanto che sia prigione.


È cominciata un’ora prima


e un’ora dopo era già finita


ho visto gente venire sola


e poi insieme verso l’uscita


non mi aspettavo un vostro errore


uomini e donne di tribunale


se fossi stato al vostro posto…


ma al vostro posto non ci so stare


se fossi stato al vostro posto…


ma al vostro posto non ci sono stare.


Fuori dell’aula sulla strada


ma in mezzo al fuori anche fuori di là


ho chiesto al meglio della mia faccia


una polemica di dignità


tante le grinte, le ghigne, i musi,


vagli a spiegare che è primavera


e poi lo sanno ma preferiscono


vederla togliere a chi va in galera


e poi lo scanno ma preferiscono


vederla togliere a chi va in galera.


Tante le grinte, le ghigne, i musi,


poche le facce, tra loro lei,


si sta chiedendo tutto in un giorno


si suggerisce, ci giurerei


quel che dirà di me alla gente


quel che dirà ve lo dico io


da un po’ di tempo era un po’ cambiato


ma non nel dirmi amore mio


da un po’ di tempo era un po’ cambiato


ma non nel dirmi amore mio.


Certo bisogna farne di strada


da una ginnastica d’obbedienza


fino ad un gesto molto più umano


che ti dia il senso della violenza


però bisogna farne altrettanta


per diventare così coglioni


da non riuscire più a capire


che non ci sono poteri buoni


da non riuscire più a capire


che non ci sono poteri buoni.


E adesso imparo un sacco di cose


in mezzo agli altri vestiti uguali


tranne qual’è il crimine giusto


per non passare da criminali.


C’hanno insegnato la meraviglia


verso la gente che ruba il pane


ora sappiamo che è un delitto


il non rubare quando si ha fame


ora sappiamo che è un delitto


il non rubare quando si ha fame.


Di respirare la stessa aria


dei secondini non ci va


e abbiamo deciso di imprigionarli


durante l’ora di libertà


venite adesso alla prigione


state a sentire sulla porta


la nostra ultima canzone


che vi ripete un’altra volta


per quanto voi vi crediate assolti


siete per sempre coinvolti.


Per quanto voi vi crediate assolti


siete per sempre coinvolti.