cannot start Network Manager as dhcdbd could not start | Gentoo
Mi rendo conto che gentoo non è ubuntu, però noto che c'è una mancanza quasi totale di blog di gente che ha problemi di sorta e penso che non sia perché non ce li hanno, ma perché evidentemente se lo hanno installato sono capaci di risolvere qualunque problema.
Se vi capita l'errore espresso nel titolo durante la sequenza di boot, vi sarete accorti anche che è scomparsa l'applet di NetworkManager nella session di gnome; probabilmente dhcdbd (che è un demone che si preoccupa di mettere in collegamento dhcp e dbus) non è configurato bene: andate in /etc/conf.d/net ed usate
modules=( "wpa_supplicant" )
wpa_supplicant_eth0="-Dwext" # For generic wireless
Non so se funziona effettivamente ma intanto me lo segno per me, tanto voi non siete così fuori da installarvi gentoo ;-)
Installazione TDS compliant di pgf
Succede che magari un hosting abbia addirittura installato TeX sulle macchine, ma noi necessitiamo anche di pgf, un ottimo pacchetto per TeX che permette di produrre grafici fichi, alla stregua del metapost ma molto più semplici da codare, che però dobbiamo installare in locale; come fare? non so se avete mai visto la struttura delle directory di pacchetti TeX (situate di solito in /usr/share/texmf/) ma vi posso assicurare che sono un bel groviglio e non avendo accesso come amministratore non posso installarlo se non in locale appunto. (Continua)
Driver webcam gspcav2 su Debian con kernel > 2.6.27
Il mitico driver, della mia mitica webcam da 9.90€, è dalla versione 2.27 internamente al kernel e distruibuito come modulo, ma purtroppo non funziona subito in quanto le librerie di decoding dei formati dei frame restituiti dal device in esame sono state spostate in user space:
# apt-get install libv4l-0
# zless /usr/share/doc/libv4l-0/README.gz
[...]
FAQ
---
Q: Why libv4l, whats wrong with directly accessing v4l2 devices ?
[...]
With gspca being ported to v4l2 and thus decoding to normal formats being
removed from the device driver as this really belongs in userspace, ekiga
would need to be extended with many more often chip dependent formats, like
the bayer compression used by the spca561 and the (different) compression used
by the pac207 and the (again different) compression used by the sn9c102. Adding
support for all these formats should not be done at the application level, as
then it needs to be written for each application seperately. Licensing issues
with the decompressors will then also become a problem as just cut and pasting
from one application to another is bound to hit license incompatibilities.
So clearly this belongs in a library, and in a library with a license which
allows this code to be used from as many different applications as possible.
Hence libv4l was born.
Si dovrebbe lanciare un export LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so e poi l'applicazione desiderata: per il mai tramontato mplayer
$ mplayer -fps 15 tv:// -tv driver=v4l2:device=/dev/video0
Per far funzionare skype che magari parte in automatico nella vostra sessione gnome? tenetevi alla sedia: esiste .gnomerc che può eseguire come un .bashrc comandi da eseguire all'avvio della sessione; quindi
$ cat <<EOF > .gnomerc
> LD_PRELOAD=/usr/lib/libv4l/v4l1compat.so
> EOF
In realtà non so se funziona veramente :-P... adesso proverò
Hackmeeting 2009
Monty Hall problem
Supponiamo che siate ad un gioco a premi, supponiamo che questo gioco si debba decidere una scatola fra un insieme di tre e che solo una scatola contiene un premio; però il gioco non finisce qui, una volta scelta una scatola, il conduttore del gioco elimina una scatola in cui sicuramente non c'è il premio. A questo punto vi viene chiesto di scegliere se volete cambiare la scatola scelta da voi con quella rimasta e voi ovviamente la cambierete! perchè? semplice, è tutta una questione di probabilità.
Le probabilità si calcolano rapportando i casi favorevoli all'evento di cui vogliamo calcolare la probabilità e tutti i casi possibili: in questo caso vogliamo calcolare la probabilità che una volta scelta una scatola e scambiandola con quella rimasta, io vinca; il numero di casi possibili sono 3, mentre i casi in cui io vinca sono 2, cioè i casi in cui non abbia scelto la scatola in cui c'era effettivamente il premio (cioè avere più culo all'inizio è il caso più sfortunato ;-)).
Detto così effettivamente è meno controintuitivo (dopo un giorno di cazzeggiamenti cerebrali me ne sono convinto) ma per convincervi in maniera assoluta pensate allo stesso gioco però con 1000 scatole: il presentatore dopo la vostra scelta elimina 998 scatole assicurandovi che non ci sono premi in esse; a questo punto fareste lo scambio? io penso proprio di si: generalizzando questo gioco con N scatole, la probabilità di vincere dopo lo scambio è pari a (N-1)/N e quindi tende ad uno per il limite di scatole tendente ad infinito, ma a quel punto come potete scegliere fra un numero infinito di scatole?
P.S: il titolo del post è il nome dato a questo problema, per approfondimenti leggete wikipedia.
Botnet
Forse non lo sapete, ma ci sono una milionata di computer che sono infetti dal cosidetto worm conficker (arrivato alla "versione" C[2]) che pare un capolavoro di programmazione ucraina e che disporrebbe di una potenza di attacco pari a 17Gbps[1]; analogamente ai mitici virus anni '80 che si trasmettono tramite floppy, questi mostriciattoli sono capaci di mirabilezze tecniche quali l'aggiornamento automatico p2p, l'uso della cosidetta tecnica del domain flux per il loro controllo (in pratica genera una lista di domini da cui il worm accetta ordini i quali variano con cadenza temporale ben definita) e grazie a ciò sono capaci di generare quel gran flusso di spam che mi rende contento quando apro la posta la mattina. Che sia il risultato di anni di copie pirata di Windows e incuranza per gli aggiornamenti?
Godetevi questa mappa che mostra la diffusione del sopra citato software nel mondo (notare l'italia).
[1] Your botnet is my botnet: http://www.cs.ucsb.edu/~seclab/projects/torpig/torpig.pdf
[2] Know your enemy: containing Conficker: http://www.honeynet.org/files/KYE-Conficker.pdf
Castelli di carte
Dopo una bottiglia di nero d'avola sono riuscito a costruire un castello di carte usando tutto il mazzo; nella mia vita mai ero riuscito a costruire ciò... (Continua)