Ricerca tra la vecchia roba

Botnet

Posted: maggio 26th, 2009 | Author: | Filed under: Approfondimenti, Hack, Letture, networking | Commenti disabilitati su Botnet

 Forse non lo sapete, ma ci sono una milionata di computer che sono infetti dal cosidetto worm conficker (arrivato alla "versione" C[2]) che pare un capolavoro di programmazione ucraina e che disporrebbe di una potenza di attacco pari a 17Gbps[1]; analogamente ai mitici virus anni ’80 che si trasmettono tramite floppy, questi mostriciattoli sono capaci di mirabilezze tecniche quali l’aggiornamento automatico p2p, l’uso della cosidetta tecnica del domain flux per il loro controllo (in pratica genera una lista di domini da cui il worm accetta ordini i quali variano con cadenza temporale ben definita) e grazie a ciò sono capaci di generare quel gran flusso di spam che mi rende contento quando apro la posta la mattina. Che sia il risultato di anni di copie pirata di Windows e incuranza per gli aggiornamenti?

Godetevi questa mappa che mostra la diffusione del sopra citato software nel mondo (notare l’italia).

 

Diffusione di conficker.

 

[1] Your botnet is my botnet: http://www.cs.ucsb.edu/~seclab/projects/torpig/torpig.pdf
[2] Know your enemy: containing Conficker: http://www.honeynet.org/files/KYE-Conficker.pdf


Castelli di carte

Posted: maggio 18th, 2009 | Author: | Filed under: Life | 1 Comment »

Dopo una bottiglia di nero d’avola sono riuscito a costruire un castello di carte usando tutto il mazzo; nella mia vita mai ero riuscito a costruire ciò…
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È nato skynet

Posted: maggio 16th, 2009 | Author: | Filed under: Hello world, Screencast, Video | Commenti disabilitati su È nato skynet

Guardare per credere…


Finestre

Posted: maggio 11th, 2009 | Author: | Filed under: Politica | Commenti disabilitati su Finestre

Vorrei capire una cosa: ma se Pinelli non è morto per colpa della
bomba alla banca dell’agricoltura, come fa ad essere una vittima del
terrorismo? più che altro la sentenza definitiva si inventa il "malore
attivo", quindi per la legge Pinelli cadde da una finestra di una
stanza minuscola, con dentro vari agenti di polizia che ovviamente non
fecero in tempo a fermarlo, a causa di un malore che lo lanciò
dalla finestra; quindi non è una vittima, è una persona sfortunata.
Oppure se non è questa la realtà, qualcuno ne ha indotto la caduta e
siccome era in una questura chi sarà mai stato se non uno degli uomini
dello stato? forse del commissario "finestra"?

Questi
avvenimenti storici non vanno considerati il passato, ma vanno
considerati come insegnamenti, come una parte della storia che è
iniziato all’hotel parco dei principi nel 1965 e ancora in moto…

Io
so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e
che in realtà è una serie di golpe istituitasi a sistema di protezione
del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del vertice che ha manovrato, dunque, sia i vecchi
fascisti ideatori di golpe, sia i neo-fascisti autori materiali delle
prime stragi, sia infine, gli ignoti autori materiali delle stragi più
recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi
della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una
seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l’aiuto della Cia (e in
second’ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato
(del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a
tamponare il ’68, e in seguito, sempre con l’aiuto e per ispirazione
della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare
il disastro del referendum.
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l’altra, hanno dato le
disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per
tenere in piedi, di riserva, l’organizzazione di un potenziale colpo di
Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in
concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a
questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la
successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e
importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale
della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città
Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi
e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai
tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai
malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione,
come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire
tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di
immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti
anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari
di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là
dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero (link)